Ci sono persone che, a volte, restano un po’ nell’ombra nonostante il loro lavoro ci accompagni da diversi anni e Santo Verduci è una di queste. Se avete presente le sigle dei cartoni animati che vi hanno cresciuto, se avete acceso la TV negli anni giusti, probabilmente vi siete già imbattuti in qualcosa che porta la sua firma, senza saperlo.
Oggi Verduci continua a muoversi tra doppiaggio, animazione, produzione musicale e distribuzione, portando in Italia titoli nuovi e riportando in vita, con un occhio al presente, alcuni pezzi di storia della tv che sembravano archiviati per sempre.

Una carriera costruita tra passato e presente
Basta poco – poche note di una sigla – per riportare chiunque ai pomeriggi d’infanzia trascorsi davanti al televisore, a quando i cartoni animati scandivano le giornate con la puntualità di un rito. È proprio in questo territorio, fatto insieme di memoria e mestiere, che Santo Verduci ha costruito il suo percorso: produttore audiovisivo, direttore di doppiaggio, produttore musicale, con una carriera che intreccia animazione, televisione e localizzazione di contenuti internazionali per il pubblico italiano.
È stato ospite di Rai 2 a Detto Fatto, e negli anni ha continuato a sviluppare progetti nell’ambito dell’animazione e delle sigle televisive, affiancando alla produzione anche il lavoro musicale e distributivo. Le sigle che ha firmato o prodotto rappresentano oggi una parte consistente del suo lavoro, tanto da essere raccolte e rilanciate anche attraverso nuovi progetti discografici: un patrimonio che guarda alla nostalgia ma senza restarci incastrato. L’obiettivo, infatti, è farlo arrivare anche alle generazioni più giovani, quelle che oggi si avvicinano ad anime, manga e cultura pop attraverso canali completamente diversi.
I nuovi titoli in arrivo: tra horror e animazione giapponese
Tra i progetti attualmente in lavorazione, uno dei più interessanti è La festa di Amrita, film d’animazione horror in arrivo in Italia con un doppiaggio curato da Sanver Production e con, appunto, Verduci alla direzione. Si tratta di un progetto che si allontana volutamente dagli stereotipi del ‘cartone per ragazzi’, portando al pubblico italiano un’opera capace di reggere atmosfere più cupe e adulte.
La festa di Amrita, però, non è l’unico titolo giapponese a cui Verduci sta lavorando: c’è anche Aragne – Il segno vermiglio, anime horror che Sanver Production sta preparando all’interno delle attività di Contactoons. Aragne – Il segno vermiglio segna un modo diverso di intendere la distribuzione in quanto vuole partire da opere già note agli appassionati per costruirci intorno un’esperienza editoriale e televisiva più ampia. Molti dettagli, per ora, restano riservati ma una cosa è certa: Contactoons ha in serbo altre sorprese per il suo pubblico.
Non solo novità: il recupero dei classici
Il lavoro di Verduci, però, non guarda solo in avanti; difatti una parte importante dell’attività di Sanver Production è dedicata al recupero di opere che hanno fatto la storia dell’animazione. È il caso de La Signora Minù, restaurata e riportata al pubblico contemporaneo su Chili. Accanto a questo titolo trovano posto anche Supernatural Academy, arrivata di recente su Amazon, Mille avventure con Chacha e Bhatija, Vir the Robot Boy (anch’esso su Amazon) e Pepero il ragazzo delle Ande.
Benché siano titoli diversi per epoca, stile e pubblico di riferimento, sono tenuti insieme dalla stessa idea di fondo: restituire all’animazione lo status di esperienza da scoprire e non di semplice contenuto da consumare in fretta.

Contactoons: una community, non solo un contenitore
È da questa visione che nasce e continua a crescere Contactoons, il progetto dedicato al mondo dei cartoni animati, delle sigle, dell’animazione e della cultura pop nel suo complesso. L’ambizione dichiarata non è quella di essere un semplice catalogo di programmi ma di costruire una comunità attorno a un immaginario condiviso capace di tenere insieme chi è cresciuto con le sigle storiche e chi oggi scopre gli anime attraverso le piattaforme digitali. Per chi vuole entrarci, è attivo anche il Contactoons Fan Club, a cui ci si iscrive tramite contactoons.it.

Il mestiere invisibile dietro le cose che amiamo
Forse è proprio qui che sta il senso più profondo del lavoro di Santo Verduci: da una parte le sigle, i cartoni, i personaggi che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni; dall’altra i nuovi anime, i doppiaggi, i restauri, le produzioni che oggi cercano il proprio spazio nel mercato italiano. In mezzo, un mestiere che rimane quasi sempre invisibile: quello di chi prende un’opera nata dall’altra parte del mondo e la trasforma in qualcosa capace di parlare – letteralmente – in italiano.
Quando ascoltiamo una sigla su una piattaforma di streaming, guardiamo un cartone su Amazon o scopriamo un nuovo anime, raramente ci chiediamo chi abbia reso possibile quella versione italiana ed è forse proprio questo il punto più interessante della storia di Santo Verduci: probabilmente lo abbiamo già ascoltato lavorare, molte volte, senza ancora conoscerne il nome. Con Sanver Production e Contactoons, quel nome prova oggi a uscire da dietro le quinte portando avanti una storia che parte dalla memoria dei cartoni di ieri e guarda già ai titoli che il pubblico italiano vedrà domani.

